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Questa collana, iniziata nel 1959, raccoglie i risultati di ricerche generalmente effettuate in sede SVIMEZ.

M-1 Iniziativa privata e azione pubblica nei piani di sviluppo economico di P. SARACENO (p. 101), 1959.
Lo studio costituisce il primo tentativo sistematico di chiarire il rapporto che, nelle economie in corso di sviluppo, si stabilisce tra le esigenze di una programmazione efficiente e la necessaria salvaguardia della «economicità» delle imprese private.
M-2 Produttività e prezzi nel processo di sviluppo - L'esperienza italiana 1950-1957 di C. SEGRE' (p. 61), 1959.
Vengono esaminate le relazioni che intercorrono, nel corso dello sviluppo delle economie capitalistiche, tra aumenti settoriali di produttività, struttura dei prezzi e impiego di fattori produttivi. Procedendo per approssimazioni successive, si giunge a fornire un quadro di interrelazioni che, seppure non completo, ha il pregio di poter essere utilizzato per lo studio di un caso concreto di sviluppo, come quello che si è prodotto in Italia dopo la fine della ricostruzione postbellica.
M-3 L'aumento dell'occupazione in Italia dal 1950 al 1957
Si riportano i risultati di una ricerca intesa a colmare, seppure in base congetturale, una delle lacune esistenti nella documentazione statistica dei paese, fornendo, in una serie storica omogenea, il bilancio completo della domanda e dell'offerta di lavoro presenti sul mercato italiano nel singoli anni compresi tra il 1950 e il 1957.
M-4 Note sulla sottoccupazione nelle aziende contadine di G.G. DELL'ANGELO (p. X-158), 1960.
Il volume viene incontro all'esigenza di disporre di metodi attendibili per la misura di un fenomeno, quale quello della sottoccupazione, che tanta importanza riveste nei paesi nei quali l'agricoltura è ancora largamente intessuta di forme precapitalistiche. Si riportano i risultati di una ricerca compiuta su un centinaio di aziende contadine.
M-5 Effetti moltiplicativi degli investimenti della «Cassa per il Mezzogiorno» di F. PILLOTON (p. Vlll-157), 1960.
Sono presentati i risultati di un'indagine diretta a valutare, sia per il Mezzogiorno che per l'intero sistema economico nazionale, l'entità degli effetti di breve periodo suscitati dagli -interventi della Cassa per il Mezzogiorno durante i suoi primi anni di attività. Per la valutazione di questi effetti è stato adottato il modello del moltiplicatore.
M-6 Stime sui consumi privati in Italia nel prossimo decennio (p. VI-83), 1960
Vengono illustrati i risultati di una ricerca diretta a fornire alcune stime sulla probabile dinamica di una delle principali voci del bilancio economico italiano: i consumi privati. Le stime sono state eseguite per gli anni 1965 e 1970.
M-7 La politica inglese di localizzazione dell'industria (1934-59) di A. MEYNELL (p. X-185), 1960.
E' analizzata la politica adottata in Inghilterra dal 1934 al 1959 per determinare, attraverso l'azione dello Stato, un'appropriata localizzazione degli investimenti industriali, al fine di creare nuove occasioni di lavoro nelle « aree speciali » e nelle « aree di sviluppo », cioè nelle regioni caratterizzate da fenomeni di inoccupazione, strutturale o contingente.
M-8 Aspetti sociali e culturali dello sviluppo economico della Sardegna (p.VI-85), 1960.
Si riportano i risultati di una ricerca compiuta al fine di rilevare quegli aspetti sociali e culturali dai quali l'efficacia di un intervento mirante allo sviluppo della Sardegna risulta più direttamente condizionata. Nella seconda parte, sono raccolte ed ordinate con criterio sistematico le « massime » tratte dalle decisioni delle magistrature superiori sulle materie di cui sopra.
M-9 Rassegna di Giurisprudenza sulle leggi per l'industrializzazione del Mezzogiorno (p.IX-133), 1960.
Vengono illustrate le linee evolutive della giurisprudenza formatasi sul concetto di «stabilimento industriale tecnicamente organizzato». Nella prima parte del lavoro vengono anche esaminate, sempre sotto il profilo dell'interpretazione giurisprudenziale, altre questioni insorte dall'applicazione della legislazione speciale per il Mezzogiorno.
M-10 Aspetti strutturali delle industrie italiane di L. BRUNI (p. VI-99), 1961.
Si tratta di un contributo alla conoscenza dei problemi dello sviluppo economico in generale e di quello dei nostro paese,ìn particolare. Sono infatti esaminati i tre aspetti più caratteristici dì una struttura industriale, e cioè l'ampiezza degli impianti, la loro concentrazione territoriale e l'entità del capitale e si pone in evidenza come essi siano strettamente correlati e dipendano non solo da fattori economici, ma anche da fattori tecnici concernenti la natura delle materie prime impiegate, il tipo dei beni prodotti e, soprattutto, il processo tecnologico di lavorazione.
M-11 Mutamenti della struttura professionale e ruolo della scuola. Previsioni per il prossimo quindicennio p.VII-100), 1961. (edizione anche in inglese, disponibile)
La ricerca è diretta a fornire alcune stime sulla probabile trasformazione della composizione professionale delle forze di lavoro entro il 1975 e sul conseguente fabbisogno dì personale, ai vari livelli di qualificazione, nei diversi settori di attività economica..
M-12 Disponibilità di manodopera nell'agricoltura della Calabria di G. DE' ROSSI (p. X-106), 1961.
E' un tentativo di valutazione quantitativa dei fenomeno della sottoccupazione agricola in Calabria, che prende a base i criteri metodologici definiti in un precedente studio della SVIMEZ. Viene valutata, inoltre, la possibile dinamica dei fenomeno in relazione all'applicazione di un programma straordinario di interventi.
M-13 L'evoluzione dei comportamento in un processo di sviluppo (p. 54), 1962.
Pur essendo di natura prevalentemente metodologica, il volume pone in evidenza come alle progressive trasformazioni della struttura economica dei Mezzogiorno non si siano accompagnate quelle modificazioni socio-culturali tipiche di una società moderna e, quindi, garanti di un ulteriore ed organico sviluppo.(esaurito).
M-14 Le politiche di sviluppo per l'Italia meridionale di H.B. CHENERY (p. XI-77), 1962.
Viene presentato un modello econometrico di sviluppo interregionale che, oltre a permettere un'analisi dei risultati conseguiti nell'italia meridionale dalla politica d'intervento negli anni '50, consente di essere utilizzato anche a fini prospettivi, allo scopo di quantificare gli effetti di politiche alternative di sviluppo economico.
M-15 Trasformazioni sociali e culturali in Italia e loro riflessi sulla scuola (p. 79), 1962.
Si esaminano i rapporti tra scuola e società prendendo in considerazione, da un lato, i mutamenti che l'attività formativa dovrebbe subire a seguito dell'evoluzione culturale e sociale in atto nel paese; dall'altro, il ruolo che l'attività formativa - e quella scolastica in particolare - dovrebbe giocare nel favorire le trasformazioni stesse.
M-16 La finanza locale nella politica di sviluppo di T. SCIPIONE (p. XIII-53), 1962.
Vengono illustrati i problemi della finanza locale nel quadro ,dei processo di sviluppo economico in atto, la ricerca tende a delineare i termini di una politica di intervento dello Stato, ispirata a finalità perequative delle diverse condizioni di base esistenti negli Enti locali delle singole circoscrizioni.
M-17 Sviluppo industriale e imprenditori locali (p.57),1962.
Sono riportati i risultati di una ricerca che, sulla scorta di considerazioni suggerite dalla letteratura sullo sviluppo dei paesi arretrati e dall'osservazione diretta di alcuni casi di industrializzazione in zone meridionali, ha cercato di cogliere le principali condizioni, economiche e sociologiche, della formazione e dello sviluppo di imprenditori industriali locali in risposta ad -interventi esterni dì industrializzazione.
M-18 L'Università nello sviluppo economico italiano di G. MARTINOLI (p. VIII-62), 1962.
Si esaminano i rapporti che intercorrono tra lo sviluppo dell'università e quello delle strutture economiche e sociali e si tenta dì definire le linee sulle quali l'università italiana potrebbe svilupparsi, migliorando la sua efficienza formativa e le sue caratteristiche qualitative.(esaurito).
M-19 Un modello econometrico dello sviluppo italiano nel dopoguerra di G. ACKLEY (p. X-96), 1963.
Si tratta di un'interpretazione dello sviluppo dell'economia italiana nel corso degli « anni '50 ». Il rapido e continuo incremento dei reddito durante il decennio 1951-1960 viene infatti « spiegato » dal modello in base allo sviluppo, altrettanto rapido e continuo, delle componenti « autonome » della domanda effettiva, individuata nella spesa pubblica, nelle esportazioni nette e negli investimenti fissi realizzati nel l'agricoltura, nelle abitazioni e, in parte, nel trasporti e nelle comunicazioni.
M-20 Legislazione per il Mezzogiorno e Mercato Comune Europeo di U. LEANZA (p. VI-92), 1963.
Si dimostra l'infondatezza delle eccezioni sollevate in ordine alla legittimità, dal punto di vista dell'ordinamento comunitario, delle misure adottate per favorire lo sviluppo economico dei Mezzogiorno. Da qui il particolare interesse dei lavoro aumentato dall'analisi comparata della legislazione speciale degli altri paesi della Comunità e dall'esame di particolari misure di politica economica in favore di alcuni settori produttivi.
M-21 La dinamica demografica delle regioni italiane: previsioni al 1981 di M. LIVI BACCI (p. XVI-279), 1964.
Vengono indicate le probabili tendenze di sviluppo della popolazíone italiana. A tal fine viene presa in considerazione anche un'ipotesi « sperimentale » sui movimenti migratori.
M-22 Le migrazioni meridionali di S. CAFIERO (p. VIII-95), 1964.
Il volume si fonda, oltre che sull'analisi del materiale statistico disponibile, su numerose indagini condotte in particolari zone e comuni dei Mezzogiorno.
M-23 Popolazione e forze di lavoro nelle regioni italiane al 1981 di M. LIVI BACCI e F. PILLOTON (p. XVI-224), 1968.
Il volume contiene la revisione e l'approfondimento dello stu,dio -pubblicato nel corso dei 1964; esso è completato da quattro appendici statistiche. (esaurito).
M-24 Lo sviluppo metropolitano in Italia di S. CAFIERO e A. BUSCA (p. XV1-241), 1970.
Il progresso tecnico nel settore dei trasporti e delle comunicazioni ha ampliato lo spazio in cui possono integrarsi quelle attività di produzione, di servizio e di consumo, che costituìscono il supporto funzionale dei sistema urbano. Questo nuovo e più largo ambito territoriale trascende i confini amministrativi delle città e supera la contrapposizione rigida tra città e campagna, includendo aree intermedie in cui si decentrano funzioni tradizìonalmente riservate ai centri urbani. Questo nuovo ambito territoriale costituisce l' area metropolitana » cui si fa riferimento nel volume.
M-25 Prospettive dei traffico marittimo e problemi portuali del Mezzogiorno di R. CAGLIOZZI (p. XII-224), 1970.
Lo stato dei sistema portuale italiano costituisce una strozzatura per lo sviluppo economico, destinata ad aggravarsi a mano a mano che crescerà la domanda di trasporto marittimo. La specializzazione delle funzioni portuali ed, in particolare, la distinzione tra funzione industriale e funzione commerciale; il superamento delle attrezzature tecnologiche; l'inserimento dei porti nell'ambito dei processi di formazione e crescita delle aree metropolitane, costituiscono gli strumenti mediante i quali sarà possibile ammodernare, in un mutato contesto istituzionale, il sistema dei porti Italiani.
M-26 Popolazione e forze di lavoro nelle regioni italiane al 1986 di M. LIVI BACCI e F. PILLOTON (p. XII-104), 1970.
Una nuova edizione dei volume « Popolazione e forze di lavoro delle regioni italiane al 1981 » risponde all'esigenza di rendere disponibile un aggiornato strumento di lavoro per la programmazione a medio e lungo termine. Il nuovo studio, il cui orizzonte prospettico si estende sino al 1968, fornisce ampi ragguagli sulle prospettive di evoluzione della popolazione e delle forze di lavoro delle regioni italiane nell'ipotesi che i principali obiettivi di riequilibramento territoriale e settoriale, ai quali si ispira l'azione di governo, possano essere conseguiti nel corso degli anni ottanta.
M-27 Andamenti e linee evolutive delle produzioni agricole 1951-1981 di G.E. MARCIANI (p. XX-488), 1972.
Sulla base di un'accurata documentazione statistica vengono esaminati gli sviluppi dei vari comparti produttivi nel periodo 1951-1966; considerati i più probabili limiti posti sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta ad ulteriori sviluppi, viene valutato il volume raggiungibile nel 1981 dalle principali produzioni agricole (esaurito).
M-28 Stime sulla dimensione del pubblico impiego in Italia - Tendenze evolutive e previsioni (1951-1968-1985) di E. MALFATTI (p. XVI-148), 1973.
Si tratta di una ricerca che ha per oggetto la stima al 1985 dei fabbisogno di personale nei vari comparti della pubblica amministrazione - istruzione, sicurezza sociale, giustizia, attività di interesse generale e difesa -, in riferimento alle singole regioni meridionali.
M-29 Caratteristiche funzionali dei centri urbani del Mezzogiorno di A. BUSCA (p. XII-156), 1973
Vengono rilevati la consistenza e l'effetto diffusivo di quelle attività di servizio che, in quanto forniscono importanti economie esterne alle imprese, sono più in grado di condizionare lo sviluppo industriale delle regioni meridionali. Tali attività di servizio raggiungono una certa consistenza solo nelle città maggiori dei Mezzogiorno; né a migliorarne la situazione ha concorso la dinamica della popolazione e dell'occupazione nelle attività di servizio urbano verificatasi nel periodo 1961-1971. L'esame dei fenomeno rileva, anzi, la tendenza all'accentuazione delle disfunzioni interne al sistema urbano meridionale.
M-30 Livello dì vita e tendenze di sviluppo delle aree socio-economiche dei Mezzogiorno di G. TAGLIACARNE (p. VIII-64), 1974.
Sono analizzate 116 aree economiche e per ciascuna di esse vengono forniti: l'indice dei tenore di vita, il grado di industrializzazione, il grado di affollamento delle abitazioni, l'intensità migratoria, l'esodo rurale, la dinamica occupazionale nell'industria, le previsioni di sviluppo demografico.
M-31 Ricostruzione e pianificazione, 1943-1948 di P. SARACENO (p. VIII-392), 1974.
I problemi dei nuovo ordinamento postbellico e quelli del reinserimento dell'Italia nell'economia mondiale forniscono l'A. l'argomento dei suoi primi scritti, che Piero Barucci, curatore della raccolta, presenta, nella sua « Introduzione », nel contesto del dibattito svoltosi in quegli anni sul tema dei Mezzogiorno. In una parte dei volume sono riprodotti i capitoli essenziali dei « Piano economico 1949-52 » predisposto dallo stesso Saraceno per il Comitato interministeriale per la ricostruzione. Ogni parte è preceduta da una « Premessa », in cui l'A. riconsidera, alla luce dell'esperienza successivamente vissuta, i temi che erano stati oggetto della sua riflessione.
M- 32 Il meridionalismo dopo la ricostruzione, 1948-1957 di P. SARACENO (p. VII-352), 1974.
Con questa seconda raccolta di scritti si giunge alla soglia degli anni '60, nei quali la programmazione doveva diventare impegno di governo. Gli scritti della prima parte possono essere ricondotti a quello sforzo - così lo chiama il Barucci, cui si deve la « Introduzione » anche di questo volume che l'intelligenza tecnica meridionalistica fece per la formazione dì una nuova politica economica favorevole allo sviluppo del Mezzogiorno. Gli scritti della seconda parte, come dice l'A. nella « Premessa » da lui dettata anche per questo volume, « esprimono la preoccupazione dei nuovo meridionalismo di giustificare il trasferimento della questione meridionale dall'ambito limitato dei problemi particolari al nostro paese, a quello molto più vasto dei problemi propri di tutte le aree che avviavano processi di industrializzazione nel nuovo quadro tecnico e sociale delineatosi al termine del conflitto ».
M-33 L'ammodernamento delle ferrovie e il ruolo dei trasporto ferroviario nel Mezzogiorno di R. CAGLIOZZI (p. VIII-173), 1975.
L'analisi dell'andamento complessivo dei traffico, della sua distribuzione, dell'azione svolta per il suo potenziamento nonché dei risultati raggiunti, porta a riconoscere l'esistenza nel Mezzogiorno di una vera e propria situazione di arretratezza, mentre esistono ragioni ben fondate per un rilancio dei trasporto su rotaia. Se convenientemente accolte, tali ragioni potrebbero dar luogo ad un miglioramento di significato essenziale per l'organizzazione dei territorio e quindi per il suo sviluppo.
M-34 Infrastrutture di trasporto e sviluppo del Mezzogiorno di R. CAGLIOZZI (p. VIII-80), 1975.
Nel settore dei trasporti dei Mezzogiorno, squilibri e diseconomie sono insorti, nonostante il considerevole impegno che è stato profuso, particolarmente nel campo delle realizzazioni stradali. L'individuazione di alcuni criteri tecnico-economici, tratti dalla logica interna, tipica dei diversi settori di infrastruttura, nonché dalle esigenze di funzionalità del territorio, può riuscire utile per una nazionalizzazione della spesa pubblica. Tra tali criteri viene messo in particolare rilievo quello dell'aderenza alle caratteristiche dell'insediamento meridionale.(esaurito).
M-35 La situazione delle utilizzazioni idriche nel Mezzogiorno di G.E. MARCIANI (p. VIII-100), 1975.
E' presentato il quadro della situazione idrica meridionale, quale emerge dalle grandezze che, nell'intero Mezzogiorno e nelle singole Regioni, raggiungono le utilizzazioni nei tre settori d'impiego dell'acqua civile agricolo, industriale) e le disponibilità già in atto o quelle previste per i nuovi fabbisogni. Poiché però l'espressione dei nuovi fabbisogni idrici nelle diverse zone sarà largamente connessa con le definitive decisioni in materia di assetto e destinazione dei territorio, la scelta fra le varie possibili soluzioni per realizzare condizioni di equilibrio tra domanda e offerta di acqua, non potrà essere suggerita che da tali decisioni. La dimensione che assumerà il problema della predisposizione di nuove disponibilità idriche, sarà perciò determinata dalla politica dei territorio e dalla strategia che verrà adottata nel perseguire gli obiettivi di tale politica.
M-36 Trasporto stradale e struttura insediativa nel Mezzogiorno di D. CECCHINI (p. XII-192), 1975.
Le contraddizioni tra domanda e offerta di servizi stradali si sono aggravate durante l'ultimo quindicennio, riducendo la funzionalità e la competitività dei territorio meridionale. La predisposizione di un intervento capace di correggere le attuali tendenze non può non muovere da una considerazione unitaria dell'intero sistema dei trasporti e dalla conoscenza delle interazioni tra tale sistema e l'assetto dei territorio; conoscenza cui la descrizione, che la ricerca fornisce, delle caratteristiche insediative e demografiche delle zone direttamente servite dai principali collegamenti stradali, dà un primo contributo.
M-37 Gli strumenti di controllo dell'economia a breve termine di G. PALMERIO e R. VALIANI (p. VIII-252), 1975.
Lo studio esamina gli strumenti di politica congiunturale attualmente disponibili inquadrandoli nella problematica connessa al carattere dualistico dell'economia italiana. La realizzazione di una politica creditizia a favore delle Regioni meridionali richiederebbe lo sganciamento dei credito speciale dall'andamento della liquidità bancaria. Ma per fare questo occorrerebbe creare un mercato della liquidità a breve separato da quello a lungo termine. Per altre politiche, quale quella valutaria e quella dei controllo dei prezzi, è più difficile creare una selettività a favore del Sud.Il problema centrale resta, dunque, quello di un « consenso sociale », che spinga tutti i centri decisionali rilevanti a realizzare una politica congiunturale che non allarghi il divario.(esaurito).
M-38 Sviluppo industriale e questione urbana nel Mezzogiorno di S. CAFIERO (p. VIII-96), 1976.
L'esame comparato della base economica, della struttura sociale e delle condizioni insediative urbane tra Nord e Sud rivela che le città meridionali non sono in grado di fornire, ,in misura e qualità sufficienti, i servizi specializzati, le competenze di alto livello, le informazioni di difficile acquisizione, continuamente richieste da quelle attività caratterizzate da un'esigenza permanente di tempestivo adeguamento alle occasioni offerte dalla tecnologia e dal mercato, e in cui l'innovazione non è un atto isolato, per quanto rilevante, che interviene ad intervalli di tempo più o meno lunghi, ma quasi un processo continuo di mutamenti non necessariamente drammatici. Questa circostanza spiega molte delle caratteristiche dei l'industrializzazione meridionale; spiega, ad esempio, come l'industrializzazione abbia avuto luogo molto più per diffusione di impianti che per diffusione di Imprese.
M-39 Investimenti industriali e sviluppo dualistico di M. AMENDOLA e P. BARATTA (p. VIII-152), 1978.
Sono analizzate le differenze di comportamento tra Mezzogiorno e Centro-nord per ciò che riguarda le modalità del processo di accumulazione ed, in particolare, le risorse, in termini di prodotto e di produttività, agli investimenti industriali effettuati nelle due aree tra il 1963 e il 1973 nel complesso e nelle singole classi di industria.
M-40 Twenty five years of special action for the development of Southern Italy di G. PODBIELSKI (p. VIII-224), 1978.
V. anche edizione in italiano nel contesto delle vicende dell'economia italiana e degli orientamenti della politica di sviluppo sono analizzati criticamente motivazioni, contenuti ed effetti dell'intervento straordinario quale si è venuto configurando attraverso le successive disposizioni legislative.
M-41 Comunità europea e sviluppo dei Mezzogiorno di V. GUIZZI (p. XII-284), 1978.
L'analisi delle politiche sociali, agricole e regionali, rivela che una corretta collocazione dei Mezzogiorno in tali politiche è ancora da farsi. Un potere comunitario per programmare e fare applicare azioni differenziate a seconda dei bisogni, dovrebbe essere il cardine per concentrare gli sforzi nelle regioni sfavorite. (esaurito).
M-42 Turismo e sviluppo del Mezzogiorno di R. GAMBINO (p. XVI-260), 1978.
Il turismo nel Mezzogiorno è ancora lontano dal raggiungere la posizione che potrebbe avere. Carenze delle politiche perseguite e dei rapporti tra turismo e sviluppo urbano nonché la disorganizzazione dei territorio sono all'origine della inadeguatezza dell'immagine turistica che il Mezzogiorno offre di sé. Nel settore esistono potenziali che attendono ancora di essere valorizzati.
M-43 Venticinque anni di intervento straordinario nel Mezzogiorno dì G. PODBIELSKI (p. Vlll-204), 1978, Vedi anche edizione in inglese M - 40
Nel contesto delle vicende dell'economia italiana e degli orientamenti della politica di sviluppo sono analizzati criticamente motivazioni, contenuti ed effetti dell'intervento straordinario quale si è venuto configurando attraverso le successive disposizioni legislative.
M-44 Edilizia e Mezzogiorno - Urbanizzazione, intervento pubblico e sviluppo edilizio di P. RAMUNDO (p. XVI-256), 1979.
Le condizioni abitative, la produzione edilizia e l'intervento pubblico vengono considerati come aspetti della politica di riequilibrio dei territorio meridionale. Emerge così l'importanza strategica per il Mezzogiorno di una finalizzazione a tale scopo della politica edilizia nazionale e dei coordinamento tra questa e l'insieme delle azioni di sviluppo.
M-45 La questione meridionale nella ricostruzione postbellica (1943-1950) di P. SARACENO (p. Vlll-192), 1980.
Viene riprodotta, con alcune modifiche ed aggiornamenti, la seconda edizione dell'Intervista sulla ricostruzione, rilasciata a Lucio Villari. H volume comprende, inoltre, il testo degli interventi effettuati in occasione della presentazione dei testo originario, il 23 maggio 1977, dall'on. L. Barca, dal prof. P. Barucci, dal dott. A. Gambino, dal prof. A. Pedone e dal dott. A. Ronchey, e le repliche dei l'intervistato e dell'intervistatore.
M-46 L'ordinamento portuale di G. SIRIANNI (p. 140), 1981.
Il volume, in cui si conduce un'attenta analisi dell'organizzazione portuale italiana con particolare riferimento al Mezzogiorno, si articola in sei capitoli, che recano i seguenti titoli:1) Dal porto come bene al porto come azienda: le fasi dell'evoluzione normativa; 2) I porti nel sistema dei beni pubblici; 3) 1 soggetti della politica portuale; 4) Le funzioni della politica portuale; 5) Gli enti portuali; 6) I porti dei Mezzogiorno. (esaurito).
M-47 Il Mezzogiorno nelle politiche nazionali e comunitarie - Contributi dellaSVIMEZ alla « Giornata dei Mezzogiorno » (Bari 1969-1979) di S. CAFIERO (p. 380), 1982.
Il volume raccoglie i testi dei contributi della SVIMEZ, nell'arco di tempo che va dal 1969 al 1979, alla « Giornata dei Mezzogiorno » che si tiene ogni anno a Bari in occasione della Fiera dei Levante. Gli eventi interni e internazionali, che hanno segnato il decennio 1969-79, vengono colti nei loro riflessi sulla realtà meridionale, nella convinzione che le prospettive future dell'area sono oggi più che mai legate ad una visione unitaria, nazionale ed europea, dei suoi problemi. l testi sono raggruppati in due parti dal titolo: 1) Mezzogiorno, intervento straordinario, programmazione; 2) Il Mezzogiorno nella Comunità allargata.
M-48 Gli anni dello Schema Vanoni (1953-1959) di P. SARACENO (p. 364), 1982.
Politica di programmazione economica e integrazione economica europea, considerati in riferimento ai problemi della politica meridionalistica, sono i temi trattati negli scritti di Pasquale Saraceno raccolti nel volume, a cura e con introduzione di Piero Barucci; apparsi negli anni tra il 1953 e il 1959, essi riflettono il processo di impostazione e di elaborazione dello Schema Vanoni e il dibattito intorno ad esso. La prima parte contiene un insieme di sette studi che hanno per oggetto lo Schema Vanoni e le sue implicazioni sullo sviluppo dell'economia italiana ed in particolare di quella meridionale. La seconda parte, invece, è costituita da uno studio sulla situazione economica italiana all'atto dell'entrata in vigore dei Trattato di Roma; studio affidato a Saraceno dalla Commissione della Comunità Economica Europea, nell'ambito dei gruppo di esperti da essa costituito, in ottemperanza all'art. 245 dei Trattato di Roma, al fine di predisporre un rapporto generale sulla situazione economica della Comunità.
M-49 Agglomerazione urbana localizzazione industriale e Mezzogiorno di P. COSTA e E. CANESTRELLI (p. 240), 1983.
 
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