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Presentazione Rapporto SVIMEZ 2018 L'economia e la società del Mezzogiorno
Tutti i materiali
Il Direttore Luca Bianchi presenta il Rapporto SVIMEZ alla stampa estera
(3 dicembre)
4° incontro Istituti meridionalisti, indetto dai Presidenti Bianco (ANIMI) e Giannola (SVIMEZ)
La legge di Bilancio 2019, Prospettive e dinamiche di sviluppo nel Mezzogiorno (10 dicembre)
Il Presidente Mattarella ha ricevuto una delegazione SVIMEZ
6 novembre
Ripartizione territoriale del Reddito di cittadinanza
Approfondimento del quotidiano la Repubblica (15 novembre)

 

Le imprese di media dimensione del Mezzogiorno risultano finalmente competitive quanto le omologhe del Centro-Nord, come attesta l’incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto, ma sono ancora numericamente insufficienti (265 sulle 3.376 attività esistenti in Italia, con un calo del 27% nel 2016 rispetto al 2008). Non tutte le Regioni hanno mostrato la stessa capacità di adattamento alle difficoltà create dalla crisi economica internazionale: mentre l’industria di Campania, Puglia e Sicilia fa registrare valori assimilabili a quelli delle regioni del Centro-Nord, il resto del Sud arranca e in qualche caso arretra. Sono questi i principali dati emersi dal 7° Rapporto La Malfa, realizzato dall’omonima fondazione, in collaborazione con l’Area Studi di Mediobanca e Matching Energies, presentato a Napoli, presso la sede del Mattino, da Paolo Savona e Giorgio La Malfa, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Ugo La Malfa, Marco Zigon, Cavaliere del lavoro, patron del Gruppo Getra e presidente della Fondazione Matching Energies, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore. La riconquistata competitività dell’industria meridionale, secondo il Rapporto La Malfa, apre prospettive interessanti per nuove politiche del Mezzogiorno, area in cui persiste un evidente malessere per le condizioni economiche del territorio e l’elevata disoccupazione soprattutto giovanile. Istituire Asi (Aree di Sviluppo industriale) con incentivi simili alle Zes è la proposta di Giorgio La Malfa che accende i riflettori sulla scarsa consistenza numerica delle attività industriali al Sud. “A differenza di quanto accadeva in passato, la competitività delle imprese meridionali di media dimensione è pari a quella del resto d’Italia e addirittura marginalmente migliore che nel Nord Est e Centro. Tuttavia il fenomeno dell’industrializzazione ha consistenza ancora limitatissima nelle regioni meridionali. Basta dare uno sguardo ai numeri: nel 2008 le imprese medie industriali in Italia erano 4.109, al Sud 361. Otto anni dopo il totale nazionale si attesta a quota 3.376 (con un calo del 18%), il contributo del Mezzogiorno scende a 265 (crollando del 27%). Senza considerare che l’apporto meridionale alla lotta alla disoccupazione è davvero trascurabile: poco più di 32.000 dipendenti nelle medie imprese; poco meno di 80.000 negli stabilimenti con più di 500 dipendenti; in totale poco più di 110.000 dipendenti fra tutte le otto Regioni meridionali”.
 
Il video della presentazione
Associazione per lo sviluppo
dell'industria del Mezzogiorno
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