Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se negli ultimi sei anni, dal 2009 al 2015, fosse stata attivata la norma contenuta nel Decreto Mezzogiorno, in base alla quale, a partire dal 2018, una quota della spesa ordinaria in conto capitale delle amministrazioni centrali proporzionale alla popolazione sarà destinata alle Regioni meridionali, il PIL del Sud avrebbe praticamente dimezzato la perdita accusata (-5,4% invece che -10,7%) e l’occupazione sarebbe diminuita non di mezzo milione ma di circa 200 mila unità. Uno studio della SVIMEZ, messo a punto dal Presidente Adriano Giannola e dal ricercatore Stefano Prezioso, ha evidenziato gli effetti dell’impatto della clausola del 34%, che, in base all’ultimo censimento ISTAT, corrisponde alla quota di abitanti delle otto regioni meridionali.
 
La nota di ricerca
Il comunicato stampa
Intervento del Presidente Giannola alla trasmissione di Radio1 "La Radio ne parla" del 4 aprile 2017
La rassegna stampa 27 aprile
La rassegna stampa 30 marzo - 3 aprile
Associazione per lo sviluppo
dell'industria del Mezzogiorno
via di Porta Pinciana 6, 00187 Roma
Centralino 06.478501
Fax 06.47850850