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Biblioteca SVIMEZ (1 agosto)
Sicilia. Ripartire dalle imprese
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Speciale del Corriere della Sera
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Inchiesta de Il Sole 24 Ore sui servizi pubblici al Sud con i dati SVIMEZ
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La valutazione della SVIMEZ (25 giugno)
Studio SVIMEZ su Ilva inviato al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Approfondimento de "Il Sole 24 Ore" (12 giugno)
Intervista a Luca Bianchi al Tg1
Il Direttore SVIMEZ sui diritti di cittadinanza negati al Sud
La SVIMEZ a ''Radio anch'io'' di Radio1
Replica della trasmissione (15 marzo)
Rivista Giuridica del Mezzogiorno - numero 3/2016
 

La nuova legge sugli Appalti.
Aperture al diritto della concorrenza e opportunità per il Mezzogiorno

 
 

Manin Carabba - Saluto introduttivo

 
Relazioni di base

Marcello Clarich - La tutela della concorrenza nei contratti pubblici

Gianfrancesco Fidone - Lotta alla corruzione e perseguimento dell’efficienza

 
Interventi

Ermanno Granelli - Considerazioni sui controlli contabili

Andrea Mascolini - Il nuovo Codice appalti fra criticità e sfide innovative

Roberto Gallia - Programmazione delle infrastrutture, assetto del territorio e politiche urbane

Giovanni Cafiero - Il ruolo della pianificazione e programmazione su base territoriale e della “cittadinanza amministrativa” negli appalti pubblici per una maggiore efficienza del sistema Paese

Massimo Ricchi - L’Architettura dei Contratti di Concessione e di Partenariato Pubblico Privato nel Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016)

Marco Macchia - Le concessioni autostradali nella riforma del Codice dei contratti pubblici

Vincenzo Mario Sbrescia - L’intervento pubblico per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno: punti di forza e punti di debolezza nelle analisi della Corte dei conti

Giuseppe Cicala - La conformità della legge n. 14/2015 della Regione Siciliana all’art. 97 del nuovo Codice degli Appalti

Nadia Luciano - L’incertezza sull’efficacia della legge n.14/2015 della Regione Siciliana e la sua incidenza nell’attuazione del FESR per le opere infrastrutturali

Marco Piepoli - Considerazioni sul nuovo Codice dei Contratti Pubblici

 
Altri contributi

Vincenzo Mario Sbrescia - Senso dello Stato, intelligenza istituzionale e competenza tecnica nell’azione pubblica in funzione di sviluppo. La scomparsa dell’insigne giurista Gabriele Pescatore, Presidente della Cassa per il Mezzogiorno

 

Rassegne

1. La normativa nazionale per le aree sottoutilizzate (aprile-luglio 2016), a cura di Agnese Claroni

2. Mezzogiorno e politica di sviluppo nei provvedimenti “anticrisi” varati da Parlamento e Governo (aprile-settembre 2016), a cura di Agnese Claroni

3.Recenti pronunce giurisprudenziali in tema di interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno, a cura di Gianpaolo Fontana

 
Documenti

1. CGIA – Associazione Artigiani Piccole Imprese di Mestre “Tasse: il Nord doppia il Sud”

2. Rapporti OCSE e FMI sull’amministrazione fiscale italiana (luglio 2016) (R.G.)

3. ISTAT, “La povertà in Italia” (luglio 2016) (R.G.)

 
Osservatorio parlamentare

1. Le risorse stanziate a favore del Mezzogiorno

 - 1.1. Interpellanza urgente n. 2-01409, presentata dall’On. Scotto (SI-SEL) ed altri, recante richiesta di chiarimenti in ordine alle risorse stanziate a favore del Mezzogiorno (28 giugno 2016)

 - 1.2. Risposta del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti (1° luglio 2016)

 
Rassegna bibliografica

1. - Recensioni

Michele Vellano, La cooperazione regionale nell’Unione europea, Torino, Giappichelli, 2014, pp. 279, Recensione di Giuseppe Asaro

Simona Piattoni, Justus Schönlau, Shaping Eu Policy from below, Chelthenam e Northampton, Edward Elgar Publishing, 2015, pp. 186, Recensione di Claudia Abbate

 
2. - Schede bibliografiche

Giorgio Ravegnani, Andare per l’Italia bizantina, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 156 (R.G.)

Vito Bianchi, Otranto. Il sultano, la strage, la conquista, Roma-Bari, Laterza, 2016, pp. 314 (R.G.)

Enrico Menduni, Andare per treni e stazioni, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 134 (R.G.)

 
3. - Libri ricevuti
 

Notizie sui collaboratori

 
***
 

La nuova legge sugli Appalti. Aperture al diritto della concorrenza e opportunità per il Mezzogiorno
 
In questo numero della “Rivista giuridica del Mezzogiorno”, sono raccolti i contributi presentati al Seminario su “La nuova legge sugli Appalti. Aperture al diritto della concorrenza e opportunità per il Mezzogiorno”, svoltosi alla SVIMEZ il 15 marzo 2016 e coordinato da Manin Carabba.
 
La “Rivista”, attraverso questo numero, intende richiamare l’attenzione sulla “scommessa” del legislatore il quale, con la legge-delega n. 11/2016 e il decreto legislativo n. 50/2016, ha avviato un percorso teso a fare evolvere l'attuale sistema normativo, composto da oltre 600 norme (in realtà si tratta di un numero minore del corpus normativo francese), verso un nuovo ordinamento con meno regole, più semplici e chiare, con un maggiore tasso di discrezionalità in capo alla stazione appaltante e con un forte controllo dell’ANAC . É proprio l'Autorità nazionale anticorruzione il soggetto su cui la legge-delega punta con forza, attribuendo ad essa molte competenze aggiuntive rispetto a quelle attuali , tra cui il fondamentale compito di sostituire il cospicuo apparato regolamentare con un apparato di "soft law", che si dovrebbe concretizzare in linee guida vincolanti, adottate con decreto ministeriale.
 
Delle due opzioni previste dalla legge-delega per recepire le norme UE e riformare il Codice dei contratti pubblici, il Governo ha optato per il varo di un unico testo normativo: con un unico testo si è proceduto al recepimento delle direttive europee e alla riforma del codice dei contratti pubblici.
 
Alle linee guida MIT- ANAC il compito, invece, di definire la normativa di dettaglio su molteplici aspetti che in definitiva sono quelli oggi disciplinati dal regolamento attuativo del Codice (dpr 207/2010), oltre alle nuove norme concernenti l'attuazione dei compiti che la legge-delega aggiunge alle funzioni dell'Autoritá.
 
Si tratta di scelte molto "forti", che marcano una rottura profonda nell'approccio tradizionale che da sempre ha segnato la normazione di settore sui contratti pubblici e che - stando al solo versante pubblico - mette in discussione sotto diversi profili ruolo, potere e funzioni dell'apparato amministrativo, da un lato con più poteri e margini di discrezionalità, dall'altro soggetto a maggiori controlli. In questa operazione, al di là da ogni considerazione - peraltro decisiva- sui profili di ordine costituzionale inerenti l'efficacia dello strumento individuato per realizzare la cosiddetta soft law (d.m. per le “linee guida”), intere materie oggi disciplinate nel Codice dei contratti pubblici sembrano essere state totalmente azzerate (ad esempio quella sull' esecuzione del contratto sostituita da un rinvio al Codice civile), e in alcuni casi "declassate", come fonte normativa, dal rango primario a quello di “soft law” (le linee guida formalizzate con decreto ministeriale).
 
L’operazione avviata dalla legge-delega e dal decreto attuativo presuppone che l'ANAC riesca a dare corpo, in tempi ragionevoli, a un sistema di regole che siano in grado di sostituire intere discipline, oggi contenute nel decreto 163 e nel dpr 207/2010.
 
Ma su questo é difficile dire se la coraggiosa "scommessa"della legge-delega e del decreto delegato - che necessariamente porteranno ad un incremento della funzione "regolatoria" e interpretativa da parte del giudice amministrativo, similmente ai paesi anglosassoni - potrà effettivamente raggiungere l'obiettivo di una semplificazione del quadro normativo che sia sempre accompagnato da un livello minimo di certezza del diritto. Laddove ciò non succedesse, il rischio potrebbe essere quello di una sostanziale paralisi del mercato e dell'azione amministrativa, con effetti definitivamente negativi in termini di possibile ripresa e rilancio di un settore colpito pesantemente da una contrazione della domanda, mai registrata dal dopoguerra ad oggi. Inoltre, in un assetto normativo fortemente semplificato, il rischio potrebbe essere anche che i funzionari pubblici, in assenza di norme dettagliate "di copertura", siano portati ad una certa prudenza anche in relazione al rischio di conseguenze negative derivanti da numerosi contenziosi che, nella laconicità delle norme, potrebbero registrare un notevole incremento.
 
Questo numero monografico intende dunque fornire evidenza e riflessioni sul tema dell’attuazione della delega appalti pubblici e sui problemi e le prospettive determinati dal nuovo sistema che rivoluziona la normativa vigente.
Il fascicolo reca, in apertura, la Relazione di base di Marcello CLARICH, e quella di Gianfrancesco FIDONE , riguardante “Lotta alla corruzione e perseguimento dell’efficienza”.
Sono quindi riprodotti nella “Rivista” gli Interventi al dibattito di alcuni nostri collaboratori ed esperti in diversi e particolari aspetti delle tematiche indicate, vale a dire l’Intervento di Ermanno GRANELLI, e quelli di Andrea MASCOLINI, su “Il nuovo codice appalti fra criticità e sfide innovative”; di Roberto GALLIA, su “Programmazione delle infrastrutture, assetto del territorio e politiche urbane”; di Giovanni CAFIERO, su “Il ruolo della pianificazione e programmazione su base territoriale e della “cittadinanza amministrativa” negli appalti pubblici per una maggiore efficienza del sistema Paese”; di Massimo RICCHI, su “L’Architettura dei Contratti di Concessione e di Partenariato Pubblico Privato nel Nuovo Codice dei Contratti Pubblici D.Lgs. 50/2016”; di Marco MACCHIA, su “Le concessioni autostradali nella riforma del codice dei contratti pubblici”; di Vincenzo Mario SBRESCIA, su “L’intervento pubblico per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno: punti di forza e punti di debolezza nelle analisi della Corte dei conti”; di Giuseppe CICALA, su “La conformità della legge n. 14/2015 della Regione siciliana all’art. 97 del nuovo Codice degli Appalti”; di Nadia LUCIANO, su “L’incertezza sull’efficacia della legge n.14/2015 della Regione Siciliana e la sua incidenza nell’attuazione del FESR per le opere infrastrutturali”; di Marco PIEPOLI, con il suo Intervento.
 
Seguono le Considerazioni conclusive, che sono state tratte da Manin CARABBA.
 
Nella Sezione monografica della “Rivista”, sono riprodotti i Contributi dei Relatori e di quanti sono intervenuti al Seminario, in versione riveduta e corretta dagli Autori.
 
Il fascicolo reca inoltre un ricordo di Vincenzo Mario Sbrescia, dedicato allo scomparso Presidente Gabriele Pescatore – autorevole esponente del Comitato scientifico della nostra “Rivista” – .
 
Nel fascicolo sono riportati anche la Rassegna periodica sulla normativa nazionale per le aree sottoutilizzate, il Commento alla giurisprudenza più recente, le schede sui Documenti maggiormente significativi, l’Osservatorio parlamentare, le Recensioni e le Schede bibliografiche.

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